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Sillogismo

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view post Posted on 4/7/2007, 00:36 Quote
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Il sillogismo, nella sua formula generale, si compone di tre parti: una premessa iniziale, un termine medio e una conclusione finale. L'esempio classico: "L'uomo è un animale, Socrate è un uomo, quindi Socrate è un animale". Tutte e tre le parti affermano una realtà evidente e immediata, ma possono anche derivare da conclusioni a loro volta provate da altri sillogismi, come è evidente che le stesse affermazioni immediate non possono contraddirsi tra loro.

Praticamente tutta la nostra lingua, la nostra mente, i nostri ragionamenti, la letteratura (analogie, anafore, metafore, ossimori, iperboli etc etc tutte le figure retoriche insomma) e molto altro ancora si basano su questo di razionalizzare la matematica elementare dell'algebra con metodi empirici e costretti a linguaggio colloquiale. Eppure molte critiche ha subito nel tempo (vedi Mill e Russell col fatto che chi dice che Socrate è un uomo? Che è Mortale? Oppure che scoperta ho fatto col sillogismo? Nessuna poiché avevo già tutte le premesse chiare), voi cosa ne pensate di questo Aristotelico-Tomistico strumento di ragionamento?
 
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Shesat
view post Posted on 4/7/2007, 09:04 Quote




...il sillogismo permette di fare quel passo in più nel ragionamento che sembra banale e immediato, ma potrebbe non essere tale per tutti...
è un po' come avere una scatola di pezzi per il modellismo... ci sono tante componenti, ma non è immediato vedere il collegamento tra le parti...così è con il sillogismo: ci sono le premesse che, da sole, sono semplici affermazioni indipendenti, ma è con il sillogismo che si passa al livello successivo, evidenziando il collegamento tra di esse e il loro significato reale... il sillogismo è un po' presente in ogni nostra attività perché nasce dalla necessità di giustificare le nostre affermazioni... che tuttavia non sono pienamente giustificate in quanto, in effetti, chi lo dice che le premesse sono vere?...sarebbe dunque necessario applicare il medesimo ragionamento anche alle premesse, ma in questo modo si innesca un processo di applicazione del sillogismo che si ripete all'infinito... :wacko:
...se tuttavia tra le parti c'è un accordo sulla verità intrinseca delle premesse, allora il sillogismo permette proprio quel passo successivo nel ragionamento, ovvero il nesso tra le informazioni e l'acquisizione di una nuova verità.
 
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view post Posted on 4/7/2007, 15:22 Quote
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Fata livello 100
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cosmo

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Il "sillogismo"è un tipo di ragionamento deduttivo:date due premesse, ne segue di necessità una terza,detta conclusione.ora,e voi che ne sapete molto più di me di filosofia correggetimi se sbaglio,io penso che sia um modo di procedere giusto nel ragionamento ma non è detto che la conclusione sia univoca e quindi non per tutti uguale.cioè basta che io cambi il significato di una premessa e la conclusione sarà diversa.quindi potrò in ogni momento giungere a dei tipi di ragionamento diversi ma non per questo meno veri.Il sillogismo può aiutare ,è uno strumento del ragionamento ma suscettibile a degli spostamenti che portano il "ragionare oltre".
 
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chimera83
view post Posted on 17/8/2007, 21:02 Quote




Bel post. Il sillogismo ha un punto debole innanzitutto: il sillogismo conclude grazie ad una forma, un modo meccanico di ragionare. Il problema è che il sillogismo conclude qualcosa di vero anche se le premesse sono entrambe false. ad esempio:

"Tutti i cavalli cantano il rock'n'roll"
"Socrate è un cavallo"

quindi

"Socrate canta il rock'n'roll"

La qual cosa sembra abbastanza improbabile conoscendo la natura di Socrate :P Il fatto è che il sillogismo non si occupa della verità, ma della correttezza di un ragionamento. Verità e correttezza purtroppo non vanno sempre di parni passo (come nel caso di Socrate cantante). Secondo: Aristotele credeva che il sillogismo bastasse per tutte le inferenze scientifiche, ma purtroppo non è cos'. Anzi, spesso i nostri ragionamenti (filosofici o non) non fanno quasi mai uso di sillogismi. Con la matematizzazione della logica il sillogismo è stato definitivamente consegnato alla storia della logica ed è visto come uno strumento poco utile nelle inferenze. Comunque, tanto di cappello al suo inventore :)

ChimerA
 
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Mastro di Gioco
view post Posted on 6/9/2007, 19:20 Quote




Arieccomi su questo foro.. che da tanto non mi vede/sente.. e forse stava bene come stava.. :P

Comunque.. per quanto riguarda l'argomento del topic ho qualcosina da dire:

Innanzitutto l'esempio è sbagliato.. quello è l'esempio scorretto più famoso dei sillogismi Aristotelici.. per il semplice fatto che i sillogismi di Aristotele rispecchiano il suo modo di vedere il mondo, ossia formato da una serie di sottoinsiemi che vanno via via specificando l'ontologia degli enti che vi sono piazzati dentro.. Aristotele non avrebbe mai preso come esempio un singolo uomo (Socrate, appunto..).
Aristotele era interessato a "formalizzare" il suo modo di vedere il mondo nella sua interezza... prendendo in esame degli insiemi di enti..

Quindi, casomai, l'esempio potrebbe essere questo:

Tutti gli uomini sono mammiferi.
Tutti i mammiferi bevono latte materno.
Tutti gli uomini bevono latte materno.

In ogni caso.. la "scoperta" (ma "invenzione" credo che sia più adatto) dei sillogismi sarà la base sulla quale poggerà la struttura logica di Frege e poi di Russell... per cui, come già detto da qualcun'altro, tanto di cappello ad Aristotele per la loro introduzione.

[ps: poi ci sarebbe da dire che Aristotele fu il capostipite di quella corrente di pensiero poi nota come "fondazionalismo", (tra i suoi sostenitori sono elencati nomi di spicco: Kant, Frege, Russell..) ovvero l'idea di avere pochi principi universali e da quelli derivare tutto il resto della conoscenza tramite deduzioni logiche..]

La logica aristotelica sarà poi ripresa da Leibnitz che cercherà di ampliarla.. di generalizzarla.. poichè era ormai da tempo noto che la logica dei sillogismi non poteva trattare le "relazioni" tra gli enti.. esempio:

- Tutte le rondini hanno una coda.
- Tutte le rondini sono uccelli.
- Tutte le code di rondine sono code di uccelli.

Vero, ma non-deducibile dalle premesse... Leibnitz provò e riprovà a metter mano alla logica dei sillogismi, ma invano.

Si dovrà aspettare l'avvento di Frege e della sua logica moderna per trattare a dovere le cosiddette relazioni:

Non so come si fanno dalla tastiera.. ma sono quei caratteri strani: la A maiuscola ribaltata che vuol dire "per ogni.." e la E maiuscola rovesciata che vuol dire "esiste almeno un.."

in ogni caso.. è stato ampliamente discusso e ormai largamente dimostrato (anche da un punto di vista matematico.. i teoremi di incompletezza di Godel dicono tutto a riguardo) che la sola "deduzione" come forma di ragionamento non apporta nuova conoscenza.. non è cioè in grado di fare "scoperte"... le coperte si fanno con gli unici altri due sistemi di ragionamento: induzione ed abduzione.. che sono entrambi logicamente NON-validi.

esempio di induzione:
[premesse]
- tutti i cigni italiani sono bianchi.
- tutti i cigni danesi sono bianchi.
- tutti i cigni francesi sono bianchi.
- ...
Quindi [conclusione]
- Non si vedrà mai un cigno che non sia bianco.

Ovviamente si capisce che per apportare una nuova conoscenza (ovvero che non esistono cigni blu o rosa) il sistema totale delle conoscenze umane perde in "rigorosità" ed entra una parte chiamata "probabilità" all'interno del sistema.. non è detto, ad esempio, che prima o poi io veda un cigno nero.. dovrò allora ri-formulare le mie conoscenze sulla base delle nuova scoperte induttive.

ps: per quanto riguarda l'abduzione ci vorrebbe un topic a se stante... :P
 
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Auster
view post Posted on 6/9/2007, 20:00 Quote




La locomotiva fischia
Socrate Fischia
Socrate è una locomotiva.

Ok, scherzo.

CITAZIONE
Oppure che scoperta ho fatto col sillogismo? Nessuna poiché avevo già tutte le premesse chiare

Sì, ma ciò non mi dà nulla di nuovo. E' proprio col sillogismo che si uniscono le premesse.
 
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EgoTrascendentale
view post Posted on 8/9/2007, 15:35 Quote




Io vorrei sottolineare almeno un aspetto critico del sillogismo, e cioè il problema delle premesse.
devo riconoscere infatti che i problemi ontologici/insiemistici sollevati da mastro del gioco sono possibili solo perchè è necessaria una preliminare analisi delle premesse.
del resto però aristotele non conosceva (e non poteva conoscere) la necessità di distinguere i concetti in sintetici ed analitici, a priori e a posteriori. ed in ultima analisi (benchè il libro VI cap II indichi la verità nel giudizio) gli mancò la necessità di cercare il principio supremo dei giudizi, ovvero il principio trascendentale, per quanto egli fu senza dubbio arguto ed insuperato maestro nella ricerca svolta in Categorie.
ma quando dico tutti gli uomini sono mortali, dentro aristotele, sto esplicitando qualcosa (la qualità) che è nella sostanza, oppure a partire dalla qualità io comprendo la sostanza?

per ora mi fermo qui che mi devo vedere BLEACH!
 
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view post Posted on 9/9/2007, 02:39 Quote
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CITAZIONE
ma quando dico tutti gli uomini sono mortali, dentro aristotele, sto esplicitando qualcosa (la qualità) che è nella sostanza, oppure a partire dalla qualità io comprendo la sostanza?

Beh, se non ricordo male, la Qualità è una Categoria no? Che è sempre qualità di qualché cosa no? Della sostanza, quindi credo sia un'esplicitazione?
 
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7 replies since 4/7/2007, 00:36
 
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